
Riflettori accesi sulla scultura italiana: dal 24 febbraio 2007 la Galleria nazionale d’arte moderna inaugura la mostra di Arturo Martini (Treviso, 1889 – Milano, 1947) a Roma, evidenziando proprio i rapporti fra l'artista e Roma, dove infatti arrivò il suo grande successo con il primo premio della Quadriennale (1931). Oggi Martini è considerato il più grande scultore italiano del secolo scorso, innovatore della scultura figurativa in tutto il mondo.
L'esposizione costituita da circa cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private, ricostruisce il suo percorso formativo dai suoi esordi fino agli ultimi capolavori, ponendo l'accento su tappe importanti della cultura italiana negli anni '20 e '30, fino al suo scritto “La scultura lingua morta”, che dichiara la crisi dei linguaggi tradizionali. Potremo dunque vedere opere come: Fanciulla piena d’amore del 1913, l’Amante morta del 1921, l'Ofelia dell'anno successivo, la Scoccombrina del 1928, La Pisana dello stesso anno e tante altre opere della Galleria nazionale d’arte moderna che integrano la mostra a Roma . Inoltre viene presentata la meravigliosa versione in terra refrattaria della "Convalescente" in mostra alla Galleria d’arte moderna di Genova. Una mostra di scultura imperdibile.
Mostra di Arturo Martini
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
24 febbraio - 13 maggio 2007
V.le Belle Arti, 131
prezzo del biglietto:
€ 9 integrato al biglietto del museo
Info: 06.32298221
Etichette: Arte moderna, Mostre, Scultura







