Torna ad affascinare il pubblico “Peter Pan il Musical” al Gran Teatro di Roma.
Popularity: 6% [?]
La storia dell'evoluzione umana ripercorsa dai primi cromosomi X e Y ad oggi, in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, in un percorso strutturato… [more]
Il 5 Ottobre apre i battenti la Mostra"Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400" alle Scuderie del Quirinale. Dipinti, affreschi… [more]
Dall'8 ottobre a Roma il Complesso del Vittoriano ci regala una Mostra imperdibile: Piet Mondrian - L'armonia perfetta! Un percorso per ripercorrere… [more]
Martedi in Arte 2011: un'altra splendida iniziativa del MIBAC per promuovere l'arte a Roma e in Italia. Ogni ultimo martedì del mese a partire da martedi… [more]
L'Arte ti fa gli Auguri è una nuova iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il 2011 e consiste in un ingresso gratuito… [more]
Torna ad affascinare il pubblico “Peter Pan il Musical” al Gran Teatro di Roma.
Popularity: 6% [?]
Copyright © 2012 7colli.it
SEO, Design & Website developed by: Symbiotic - Agenzia Web Roma
Non “Sono Solo Canzonette” disgiunte, ma ben si l’integra colonna sonora – oltre che vertebrale – di un musical che ha aspettato più di un quarto di secolo per vedersi esibito su un palco scenico. Ciò nonostante – importante “è crederci”, come proferiva Edoardo Bennato salutando il pubblico dell’Augusteo alla prima di Peter Pan, in mezzo ai protagonisti e alle raffiche di applausi di una platea gremita. La milanese Compania delle Erbe allestitrice assieme alle Officine Smeraldo e ATI Il Sistina hanno preferito dunque il pubblico “caldo di Napoli” per questa prima nazionale. Quindi fino al 17 di dicembre ancora all’Augusteo, dopo di che Peter Pan volerà a Milano agli Arcimboldi, poi a Bologna, Firenze, Roma, …. Ma, dopo il trionfo partenopeo si prevede che Assisi, attualmente l’ultima tappa del tour, sicuramente non sarà un capolinea. Un successo dovuto, oltre alla musica di Bennato – ormai in gran parte nota al pubblico che ora finalmente la vive “al posto giusto”, anche ai grandi nomi che vi sono partecipi: il direttore artistico Arturo Brachetti, la rivelazione ferrarese Alice Mistroni nel ruolo Wendy, nonchè il titolare del ruolo principale, Manuel Frattini . Anche se discendente di Charlie Chaplin, Manuel, nella vita come anche sul palco, divide con i suoi personaggi lo stesso triste destino dei bambini orfani, in quanto ha perso da piccolo il padre – così come Peter Pan è stato “smarrito” dalla madre. Manuel, ex Pinocchio, ora un Peter Pan comparso dal cielo invece che dal tronco, è animato da altrettanto infallibili energie infantili. La differenza tra i due sta nella volontà di Peter di non invecchiare – opposta a quella di Pinocchio, che voleva maturare in fretta e furia. Spiegabile per gli ideali decisamente più nobili, collegati ad un’esperienza di vita più ampia, come quella di Peter Pan, già “capo tribù” e responsabile della difesa contro i pirati di Capitan Uncino. E tutto frutto dell’immaginazione dello scrittore scozzese James Matthew Barrie che, ispiratosi da una storia vera (di una famiglia londinese con 5 bambini, allusione fedelmente suggerita all’alzarsi del sipario) ha creato nella sua commedia Peter Pan il bambino che non voleva crescere un personaggio complesso come il mondo dell’infanzia stesso. In Peter Pan ritroviamo appunto un po’ di Pinocchio e un po’ di Ariel (Tempesta di Shakespeare) o magari del suo antenato, lo spensierato Cupido, così come in Wendy c’è un pezzettino di Alice (personaggio di Lewis Carrol), un po’ di Dorothy (Il Mago di Oz di L. Frank Baum), un po’ di Maria Rainer (Sound of Music), in po’ di Mary Poppins, un po’ di Bianca Neve … D’altronde anche Alice Mistroni, appena compiuti i 18 anni, ha lasciato la famiglia per attraversare l’Oceano. Soltanto che l’America si è svelata per Alice piuttosto il Paese delle meraviglie invece che l’Isolachenonc’è. Perché veramente l’Isola rappresenta per Wendy il rifugio nel mondo dell’infanzia dove potrà ricongiungersi non solo con i due fratelli (separati da lei per volontà del padre), ma anche con i cinque bambini “sperduti” della foresta – quindi in totale ben sette. Da qui l’attinenza con Biancaneve …. Mentre il suo principe salvatore, impersonato da Peter Pan, lascia percepire un’immagine tutt’altra che di fanciullo disarmato! E il bambino prematuramente maturato per l’abbandono della madre, vero e proprio spirito guerriero contro le difficoltà della vita. Ed è questo il personaggio proposto da Manuel Frattini – un bambino che non voleva crescere, perché già assai maturo per affrontare la vita anche fuori dall’Isola. Questa visione personale si concretizza in finale col suo ritorno nel nostro mondo – assieme a (o forse proprio per…) Wendy e all’intero clan – pur sapendo che qui gli incarichi di “mammina” e papà toccheranno ormai ai coniugi Darling – adulta proiezione terrena della giovane coppia isolana! Una nota speciale per il Capitan Uncino (Hook) concepito da Claudio Castrogiovanni in modo da ridurre la sua pericolosità alle balbuzie e ai numerosi guai che combina soprattutto ai suoi pirati – dai quali soltanto Spugna (Riccardo Peroni) si mantiene sulla linea…morbida. Piuttosto convince l’immagine terrena di Uncino, l’insipido Michael Darling (Gianluca Grecchi), perfetto nella sua aridità di esagerata autorità paterna. Certo che per esprimersi in tale in modo creativo, gli attori hanno dovuto provare capacità che superano di molto le doti recitative! Infatti, tutti sono bravi a cantare (con uno speciale elogio per Loredana Fadda – Il Giglio Tigrato) le ormai classiche “canzonette” di Bennato (Ma che sarà, Nel covo dei pirati, Rockoccodrillo) integrate con brani tratti da ulteriori dischi (Viva la mamma e Le ragazze fanno grandi sogni da Sembra ieri-2000, Ogni favola è un gioco dal Pifferaio magico-2005), nonché con la nuova Che paura fa Capitan Uncino in un variegato miscuglio di pop, jazz, swing, country, blues suonato al flauto di…Pan e soprattutto Rock – naturalmente di Capitan Uncino! Le musiche originali si abbinano perfettamente allo sfondo tappato di evergreen, dal quale spuntano accordi di Rossini, dei Middle of the Road e persino del’La pantera rosa di Henry Mancini. Le vivaci coreografie firmate Bruce Gillian con insistenti incursioni in platea sono al limite tra danza e acrobazia, abbinando tribali movenze di gruppo all’hip hop individuale. Come novità assoluta rispetto a precedenti musical visti in Italia, c’è la coreografia aerea di Gabriella Crosignani che qui, con l’apposita macchina di volo (Fly-machine) made in Broadway e l’adeguata tecnica insegnata dalla squadra di “olandesi volanti” ha fatto forte impressione. Resteranno a lungo in memoria le capriole e i foueté aerei dell’ultraleggero Peter Pan in mezzo alla vorticosa brigata di “paracadutisti” composta dai suoi seguaci! Ed è questo anche un mezzo per imprimere una speciale fluidità al trama basata su una giocosa dinamica di cartone animato, di cui il regista Maurizio Colombi ha fatto un vero e proprio credo artistico. Veramente nell’eliminare i tempi morti, oltre alla colonna sonora perpetua, un ruolo fondamentale tocca ai cambi trasformisti di scene, sul modello di provato successo di Arturo Brachetti. Infatti, le rive di Tamigi, la stanza dei bambini, la nave dei pirati, la giungla multicolore in versione arrotolabile – sono altrettante scene firmate Rinaldo Rinaldi che mischiano il cambio “a vista” con effetti speciali come il galleggiare dell’imbarcazione oppure l’uso del laser nel… plasmare il fantasmagorico personaggio – la fata Trilly, l’equipollente del Grillo di Pinocchio. Ormai da più di cent’anni questa meravigliosa storia continua ad essere la testimonianza dell’unica benefica malatia chiamata sindrome di Peter Pan, con tanto sognati sintomi, comprovati tra molti altri, dal 41-enne Manuel Frattini e dal 49-enne Arturo Brachetti. Per cui la terapia Peter Pan applicata anche in occasione dell’anteprima di questo splendido musical, il 7 dicembre all’Ospedale dei bambini Pausilipon di Napoli darà, col passar degli anni, la certezza di continuare ad essere desiderata sia da piccoli che da grandi, in pari misura!
non ho idea da dove hai copiato questo commento scellerato ma sappi che alla data dello spettacolo (26/01/2009), il cast da te segnalto non era più presente,quando si scrive qualcosa bisogna anche informarsi!!!!!