E' stato grazie al personaggio della professoressa Rosa Spinelli che Federica Festa ha ricevuto il premio "Vittorio Mezzogiorno" come migliore attrice emergente.
Federica Festa non è solo attrice ma anche autrice dello spettacolo giunto al terzo anno di repliche, ma ogni volta un po' diverso, soprattutto grazie alle reazioni degli spettatori che, seduti ai banchi di scuola, ricostituiscono ogni sera la terza B dell'Istituto Pomponazzi, ricevono i compiti corretti, assistono alla spiegazione del capitolo 8 dei "Promessi Sposi" e vengono interrogati ( se ci sono volontari… naturalmente).
Al suono della campanella tutti in classe allora, per vivere insieme quest'esperienza collettiva e far riemergere comportamenti mai completamente sopiti, non di rado ai confini con la goliardia. La professoressa Festa-Spinelli mette tutti al proprio posto e lo fa con un'ironia garbata ed elegante. La sua comicità è così autentica da sconfinare ogni tanto in un riso dal gusto un poco amaro, dovuto a una riflessione attenta su una scuola che giorno dopo giorno testimonia la sua crisi, attraverso il disagio sociale del precariato. E in questa condizione di precarietà in cui si trovano insegnanti, giovani, ideali e perfino le mura delle aule una sana ricreazione diventa il miraggio di una nuova scuola.
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