I criteri per il finanziamento agevolato dell'imprenditoria femminile sono stati decisi dalla Legge 215/92. Questa legge infatti risulta essere il mezzo di agevolazione attraverso il quale si mette a disposizione dell’imprenditoria femminile alcuni stanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto, come i contributi a fondo perduto dichiarati dalla legge 598/94, di cui abbiamo parlato nell'articolo sui Finanziamenti per il webmarketing.
Il funzionamento è dato da un bando: nelle Regioni la cui graduatoria è stata svolta dal Ministero vi sono oltre 650 aziende finanziate su meno di 1200 ammesse.
La domanda di contributo ha dei tempi da rispettare, ed entra in graduatoria assieme alle altre domande presentate in quel periodo di tempo. Il Ministero delle Attività Produttive ha elaborato una graduatoria iniziale delle pratiche presentate, inviando in istruttoria solo quelle che risultano finanziabili. Le graduatorie sono stilate in base a occupazione, partecipazione all’impresa, programmi finalizzati al commercio elettronico e certificazioni ambientali e certificazioni qualità. Questo tipo di finanziamento copre più o meno dal 50 all'80% dell'investimento totale che si intende fare. Per maggiori informazioni su questo strumento finanziario dedicato all'imprenditoria femminile consultate la legge 215/92.
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